Il dado è tratto

Sarebbe auspicabile per il mantenimento della pace che i conflitti fra le nazioni fossero risolti in modo pacifico, con interventi diplomatici e con l’ausilio delle organizzazioni internazionali (ONU?), senza fomentare le parti per avvantaggiarsi in modo scorretto economicamente o per espansioni territoriali. 


La guerra Russo-Ucraina va fermata a tutti i costi e non stimolata con inutili aiuti che aumentano il numero delle vittime!

 

 Costituzione della Repubblica 

Da Limes, Rivista italiana di geopolitica, © GEDI Gruppo Editoriale, Torino

For the maintenance of peace, it would be desirable for conflicts between nations to be resolved peacefully, with diplomatic interventions and with the help of international organizations (UN?), Without encouraging the parties to gain an unfair economic advantage or territorial expansion.

The Russo-Ukraine war must be stopped at all costs and not stimulated with unnecessary aid that increases the number of victims!

27.02.2022 - Il dado è tratto

Dopo settimane di intensi e inutili dibattiti sulla questione Ucraina si è giunti all’invasione, temuta ma provocata dall’arrogante politica USA che prevede, intervenendo subdolamente negli affari interni degli Stati, lo sviluppo dell’imperialismo globale con l’accondiscendenza degli alleati europei allineati e succubi.

In seguito alla vergognosa cacciata/fuga dall’Afghanistan, aggredita venti anni fa, gli USA hanno dirottato l’attenzione sull’Europa, temibile concorrente della superpotenza, allo scopo di ammansirla e renderla sempre di più vassalla economicamente e politicamente. Lo strumento utilizzato ad hoc è la NATO, alleanza multinazionale difensiva per principio ma in realtà organizzazione militare offensiva rivolta a contrastare e a destabilizzare prima l’URSS poi la Russia e quindi il resto del mondo.

In questa vicenda l’ONU che poteva risolvere il conflitto, è stato del tutto assente se non con qualche dichiarazione di principio di nessuna utilità. La NATO, invece, è stata diligentemente attiva nel favorire i contrasti con la Russia alzando sempre di più i toni dello scontro anziché favorire la distensione con la soluzione dei problemi.

Già Henry Kissinger, a suo tempo, affermò che richiedere all’Ucraina di aderire alla NATO,  dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia, significava abbandonare la prospettiva di integrare la Russia in Europa in un sistema di cooperazione amichevole, creando situazioni di conflitto che si sono puntualmente verificati.

Gli USA col pretesto di contenere la Russia che in caso di coesione con i Paesi europei insidierebbe il suo primato, attraverso la NATO di cui è dominus, contrastano le pacifiche relazioni fra Russia ed Europa creando tensioni mirate. La crisi Ucraina è il risultato di tale miope politica che con le inefficaci sanzioni colpiscono soprattutto l’economia dei Paesi europei, in particolare Italia e Germania.

Le conseguenze di questa politica “demenziale” per il nostro Paese sono distruttive: aumento smisurato della bolletta energetica per famiglie e imprese con esplosione dei prezzi di tutti i prodotti e il conseguente aumento dell’inflazione; diminuzione delle esportazioni verso la Russia con perdita di posti di lavoro e di Pil; perdita degli investimenti Russi in Italia che prima delle sanzioni erano significativi …

Di conseguenza gli interessi russi vengono spinti sempre di più verso la Cina che profitta dell’autolesionismo europeo firmando contratti di collaborazione per miliardi di euro anche acquistando il gas che l’Europa – in modo masochistico – disdegna per favorire l’espansionismo economico USA che mira a venderci il loro gas, estratto con la devastante tecnica del fracking.

Gli Americani che in politica estera sono stati sempre fallimentari dovrebbero studiare e prendere esempio dalla millenaria diplomazia vaticana, anziché fomentare rivolte e guerre ovunque, spesso perdenti.

Gli Stati Uniti dal 1776, data in cui fu dichiarata l’indipendenza, sono stati in guerra 222 anni su 246. Fra i conflitti più significativi: Corea, Vietnam, Iraq, Bosnia-Erzegovina-Kosovo, Afghanistan, Yemen, Libia, Siria …  Tra l’altro, come molti documenti dimostrano hanno anche favorito il terrorismo, fomentato disordini, comminato sanzioni ovunque.

Sarebbe auspicabile per il mantenimento della pace che i conflitti fra le nazioni fossero risolti in modo pacifico, con interventi diplomatici e con l’ausilio delle organizzazioni internazionali senza fomentare le parti per avvantaggiarsi in modo scorretto economicamente o per espansioni territoriali. 

La guerra Russo-Ucraina va fermata a tutti i costi non incrementata con inutili aiuti che aumentano il numero delle vittime!

Organizzazioni pacifiste

ONU – Organizzazione delle Nazioni Unite
E’ un’organizzazione intergovernativa a carattere mondiale che si propone il mantenimento della pace e della sicurezza; lo sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni; il perseguimento di una cooperazione internazionale favorendo l’interazione cooperativa fra i suoi membri.

NATO – North Atlantic Treaty Organization
E’ un’organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa, creata nel 1949, in funzione antisovietica.
La NATO è un’alleanza militare in funzione filoamericana e antirussa e gli Europei, nel proprio interesse, dovrebbero farne a meno. Ed anche gli Italiani dovrebbero fare qualche riflessione a circa un secolo dalla guerra persa. Se si accetta la sudditanza gli effetti sono rovinosi.
Secondo Lord Ismay, primo Segretario generale della NATO, “Lo scopo della NATO è di tenere dentro gli americani, fuori i russi e sotto i tedeschi”.
Va ricordato che nel 1966 il Generale De Gaulle escluse la Francia dal comando militare integrato della NATO per ristabilire sul territorio metropolitano la sovranità nazionale. Tutte le basi NATO furono chiuse ed evacuate. Ancora oggi la Francia, sebbene partner, non ospita più basi NATO.

Antefatti

1961 – Cuba invasione
Va ricordato che nel 1961 Cuba sventò un tentativo di invasione USA, per rovesciare il governo cubano, alla Baia dei Porci, organizzato dalla CIA (Central Intelligence Agency).

1962 – Cuba missili
Nel 1962 ci fu un tentativo sovietico che, per reagire all’accerchiamento USA che avevano posizionato missili balistici in Turchia, Italia e Gran Bretagna, tentò di installare missili nucleari sul suolo cubano, vicino al territorio USA. Il tentativo fu sventato dalla reazione furibonda degli USA che per poco non scatenarono una guerra nucleare. Allora i Sovietici – Patto di Varsavia, dimostrando realismo e capacità di assorbire le provocazioni USA, si ritirarono in buon ordine e la questione finì così. Ma l’accerchiamento USA continuò nel tempo sempre con l’entrata nella NATO di molti Paesi dell’ex patto di Varsavia: Polonia, Romania, Lettonia, Estonia, Lituania… tanto da costituire il 25 % dei Paesi aderenti.

1991 – Dissoluzione dell’URSS
In occasione della Disfatta dell’URSS, secondo diverse fonti, vari documenti e dichiarazioni ufficiali l’Occidente aveva promesso che l’adesione alla NATO dei paesi dell’Europa orientale non si sarebbe mai verificata allo scopo di favorire la pace e la cooperazione fra i popoli. Sembra che gli Americani promisero anche a Mikhail Gorbaciov, in cambio dell’accordo sovietico alla riunificazione della Germania, che non ci sarebbe stato l’ulteriore allargamento della Nato verso Est.

1999 – NATO
Operazione “Allied Force” dove la NATO dalle basi italiane, inondò con le “bombe umanitarie” di Clinton (premio Nobel per la pace!) la Serbia che si opponeva alla secessione del Kosovo.

2003 – Guerra Irachena
Per giustificare l’aggressione all’Iraq, cui partecipò, anche il nostro Paese, Colin Powell (Segretario di Stato USA) all’ONU cercò di giustificare la guerra mostrando al mondo le prove che dimostravano il possesso, da parte del regime iracheno, di armi distruzione di massa, in seguito mai trovate, quindi false prove.

2014Rivoluzione ucraina
In seguito a numerose violenze e manifestazioni di piazza (colpo di stato di Maidan) nella capitale Kiev, sobillata dai Paesi occidentali, si verificò la rivoluzione arancione ucraina che provocò la cacciata dell’allora presidente Viktor Janukovyč, democraticamente eletto.

2014 – Protocollo di Minsk
Era un accordo per porre fine ai  disordini nell’Ucraina orientale russofila firmata da Ucraina, Russia, Repubblica Popolare di Doneck e Repubblica Popolare di Lugansk sotto l’egida della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Prevedeva la fine delle ostilità e l’impegno a garantire maggiore autonomia alle regioni in rivolta. L’accordo non fu rispettato.

Distribuzione geografica di alcune guerre americane, da © Limes, Rivista italiana di geopolitica, © GEDI Gruppo Editoriale, Torino

Patto  di Varsavia, da Limes, Rivista italiana di geopolitica, © GEDI Gruppo Editoriale, Torino

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